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March 31

Stone Sour

Stone Sour Through Glass Lyrics
I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
Oh God it feels like forever
But no one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

'Cause I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
All I know is that it feels like forever
No one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

How do you feel? That is the question
But I forget you don't expect an easy answer
When something like a soul becomes initialized
And folded up like paper dolls and little notes
You can't expect a bit of hope
So while you're outside looking in
Describing what you see
Remember what you're staring at is me

'Cause I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
All I know is that it feels like forever
No one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

How much is real?
So much to question
An epidemic of the mannequins
Contaminating everything
We thought came from the heart
But never did right from the start
Just listen to the noises
(No more sad voices)
Before you tell yourself
It's just a different scene
Remember it's just different from what you've seen

I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
And all I know is that it feels like forever

But no one ever tells you that forever feels like home

Sitting all alone inside your head

'Cause I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
And all I know is that it feels like forever
But no one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

And it's the stars
The stars that shine for you
And it's the stars
The stars that lie to you, yeah ah
And it's the stars
The stars that shine for you
And it's the stars
The stars that lie to you, yeah ah

I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
Oh God it feels like forever
But no one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

'Cause I'm looking at you through the glass
Don't know how much time has passed
All I know is that it feels like forever
But no one ever tells you that forever feels like home
Sitting all alone inside your head

And it's the stars
The stars that shine for you, yeah ah
And it's the stars
The stars that lie to you, yeah ah
And it's the stars
The stars that shine for you, yeah ah
The stars that lie to you, yeah yeah

Oh when the stars
Oh when the stars they lie.
March 21

Parole di altri .....che esprimono i miei pensieri

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

March 20

Ci sei  perchè esisti,
ovunque io ti vedo, continuamente, felice che tu sia qui
Nella mia testa, ancora, come sempre, come ci ho fatto l'abitudine
Vivi perchè io possa esser certa di ricordare tutto.
March 12

Over Now

Il titolo in realtà non ha nulla a che vedere con questo scritto, ma vedete il fatto è che ascoltavo "Over Now" degli Alice in Chains ....banale...
Insomma in verità, pensavo oggi a cosa mi fà inkazzare sul serio della cattiveria delle persone, perchè c'è un profondo "perchè", diverso da ciò che anche io ho immaginato, ovvero la cattiveria in sè.Ehhh no!!
Mi fà imbufalire prima di tutto che le persone che ce ne fanno, raramente sono persone a cui ne faremmo, anzi, più facile il contrario.
La seconda cosa è la faccia, indiffrente e beffarda a tratti che devono avere mentre deliberatamente sanno di fare qualcosa di male ( forse l'avuta anche io, non mi esimo da tale simpatica abitudine).Me li immagino mentre impassibili : cancellano sms, ignorano chiamate, parlano male, pensano peggio e ridono delle nostre debolezze.Ti venisse un accidenti!!!!
Ultima cosa fondamentale....l'assoluta, totale mancaza di rispetto che tutto questo nasconde.E non diciamo di no, perchè non ci credo.non mi venissero a dire gli impenitenti "cattivi" che la loro era SOLO buona fede...sai dove tal infili la fede?????...quel minimo di rispetto per i Santi, mi impedisce di dirlo!
Si può essere crudeli per eccesso di verità, non ci si può celare dietro di essa quando si è palesemente degli esseri cattivi.
E di esseri cattivi...ci circondiamo troppo spesso, per questo a volte lo diventiamo di riflesso.
Beh io non lo sono...cerco di non esserlo, a costo di fare del male solo a me stessa, in fondo il mondo è già un bel quadro così com'è!
Testa alta, morale al meglio e cercare di dare il meglio....poveri ...il resto raccoglierà solo gli avanzi.
no?????
March 07

Frammenti

Stasera presa dai canonici 10 minuti di scazzo, post allenamento..quelli in cui farti la doccia ti sembra il supplizio di Tantalo..ma tant'è che la farai!
Bene dicevo in questi minuti ....ho rivisto le foto dell'ultimo anno e mezzo...incredibile!!!
Quante cose ho fatto? quante persone ho conosciuto?quanti posti ho visto?Mi sembra tutto strano a vederlo ora, però bello, decisamente bello.
Da Bratislava, nata per caso e vissuta come una stupenda mini vacanza, grazie a mamma Ryanair e ai fidi compagni del Depresso Bar.
C'è stata Barcellona, rapina compresa e nottata al commissariato, partita per dimenticare le ferite del cuore, torno senza cellulare, carte di credito e documenti ma una marea di amici da ogni parte del mondo, tanto alcool e ancora le immagini delle Ramblas alle 4 del mattino alla ricerca dei cornetti al cioccolato,divisi poi con mezzo palazzo.
Rivedo le foto di questa estate,qando mia mamma si fissa sull'idea che io possa essere fotogenica e mia sorella la segue, scattandomi circa 50 foto, che devo ammettere rendono giustizia...alle fotografe...e le foto di casa mia con il giardino, verde, fiorito, io ed il mio babbo che andiamo daccordo,tutti abbracciati, la mia mammina e i miei fratelli.Pochi giorni e poi si torna al lavoro, però...belli!
Italia campione del mondo!!!! e io faccio amicizia con quelli che saranno colleghi di lavoro e di cene e risate...segno degli occhiali modello procione, torno dalla spiagge di Follonica in tutta fretta per la finale, mio dio....quanto ho bevuto in quelle foto?????
Segue Madrid, un matrimonio imminente, un addio al celibato durato 4 giorni, la notte bianca, una lampada rubata e portata in giro per kilometri..quanto avrò camminato????ho visto ogni angolo di quella città!!!!
Ma poi segue il natale e le foto della cena di rito con i colleghi....
Ma non dimentichiamo che nel frattempo sono entrata nella squadra di pallavolo....che matti!!!! si perde o si vince, noi festeggiamo..cene a tutto spiano, foto in allenamento da scandalo e poi santo dio....il rosso della divisa e quello sguardo duro mi fanno sembrare una kapò!!!!
C'è la visita al Duomo di Siena (Anna il tornado che ti prende e ti sconvolge!!) ed il pranzo pantagruelico che ne viene e scopro un amico che mi somigli, Danyyyyy....amico di scorribande, heavy metal, snow e roller, era ora!
E poi il progetto Valencia, con otto matte come me....gironzoliamo per la città, stiamo male in aereo, ci dividiamo il bagno, le docce, il dentitrificio e porca miseria non siamo mai in ritardo!!!!!
una intera squadra di hockey olandese si fà fotografare con le bellezze italiche, per poi parlare per due ore di "catenaccio", Milan e Ajiax!!!!
Già per ora mi fermo qui, ma c'è ancora tanto spero...guardo le facce, i volti, le espressioni ( sempre la solita cattivona io!) e sono felice di tutto quello che ho avuto..molto molto...
Evaffabangno a chi per tanti motivi non c'era..e benvenuto a tutti quelli che queste grasse risate non le avrebbero perse per nulla al mondo!
Chiara
 
February 28

Le ultime lettere di Jacopo Ortis???

E cosi', ti rassegni al fatto che hai 30 anni quasi, un lavoro, degli amici, le tue passioni ed i tuoi divertimenti, insomma hai la tua vita me che c'è sempre un punto nero, un neo, una croce, un granellino che come la principessa sul pisello, non ti lascia in pace.
Ok, lo ammetto credo di essere innamorata, ci ho provato, ci ho provato in tutti i modi possibili ed immaginabili a buttare via tutti i sentimenti ed i pensieri che mi aleggiavano come fantasmi.
Giuro, che provato a credere che fosse orgoglio, che fosse testardaggine, ho dato a quell'accozzaglia di idee ed emozioni mille nomi diversi, senza ottenerne da questo alcuna soddifsfazione.
Intendiamoci sono sempre convinta che d'amore non si muore, anzi, il dolore è tanto forte che il corpo non riesce più a riconoscerlo annientandolo, ma questo non vuol dire non soffrire.
Mi guardo all specchio e vedo una 15enne (purtroppo è solo il riflesso dell'anima..le rughe non mentono!), ecco come mi comporto, come una adolescente che dannunzianamente afferma : volli, fortissimamente volli.
In questi anni, malgrado la vita non sia stata sempre benevola ho imparato a tenere la testa alta, a ungermi alle emozioni negative, mettere me stessa dinanzi ad ogni sensazione contraria.
Ho amato una sola volta, di un amore infinito, sconfinato, vero e sincero...avrei dato tutto e buttato all'aria ogni cosa per questa persona ma la sua fuga continua e retiterata, sfociata in una residenza definitiva nella citta immortale ( a due passi per carità), ben lontano e distante da qualsiasi dei miei desideri, ha fatto che si che usufruissi del benevolo effetto del tempo per entrare nell'oblio.
Ed ecco che  una serie di illusioni che nulla tolgono a nessuno dei protagonisti hanno come dire, fatto da contrappeso alla mancanza di un reale affetto.Ci sono andata vicino molto, ma la stima, il rispetto e l'affetto non sono AMORE.
Poi un giorno maledetto, ho detto si, ho lasciato andare tutta me stessa per un singolo minuto..e.. oh santo dio!!... il periodo era nero, la sfiga era ipermetrope, non mi voglio giustificare ma ...come dire...avevo lasciato il portone aperto e non mi sento in colpa per questo, anzi non mi sento in colpa per nulla, in verità io non ho fatto nulla.
Devo scusarmi solo e soltanto con me stessa per il poco rispetto che ho portato e alla mia intelligenza ( chi sta ridendo???) e soprattuto al mio corpo.
Alla prima per non aver capito molto tempo prima che era ora di scappare, di urlare al mondo quanto male  facesse, di non aver usato il chiaro, pulito e limpido : VAFFANCULO al momento giusto.
Al secondo di aver ceduto alle lusinghe e soprattutto di aver dubitato ( mio dio!!)...che tutta questa presa per il culo fosse solo perchè la mancanza di perfezione del mio aspetto esteriore, fungesse da    polo negativo su negativo, unica causa dei miei dolori ( alla Jacopo Ortis).
L'ho portato allo stremo, diete ferre, creme....sono veramente una cretina!!!!! Chi non ama ciò che vede come potrà amare quello che non può assolutamente vedere.
L'amore è privo di sensi perchè vive del sesto!!! Ma se chi hai di fronte è sprovvisto di tutti e sei....
Alla fine io non mi rimprovero nulla, tranne che aver ceduto e creduto.
Questo non mi impedisce di dire che... si.. nella mia mente, nei miei sogni, nel mio cuore c'è solo lui...uno stronzo!o un poveraccio perchè non godrà mai appieno di ciò che sono io....e francamente non mi interessa.
Ah già dimenticavo questo particolare, io non sto facendo e non farò mai nulla di artificiale per portarlo a me, me ne frego, ho fatto il diavolo a 4, ho pianto, ho taciuto troppe volte...mi sono sbattuta come il Vov, adesso basta!
Ma non per questo impedisco ai miei sogni di portarlo da me, ai miei pensieri di correre verso le sue braccia, i suoi occhi dolcissimi, il suo sorriso che fà male come una pietra e scioglie i ghiacci più resistenti, il suo profumo, tutte le sue piccole manie, il nostro modo di fare l'amore, il mio almeno.
Ogni tanto piango, ma solo perchè lascio andare la 15enne che sopravvive in me, che sbatte i piedi e non capisce.
Capirà che si può amare anche senza averne colpa o voglia e che molto spesso anche se fai mille fioretti e mille scommesse con la sorte, devi rassegnarti al fatto che hai dato il tuo cuore in mano a chi lo ha usato come trofeo di caccia.
E' sbagliato ma non puoi farci nulla, fà male ma continuerai a volere solo e soltanto quello....altrimenti che amore sarebbe!!
Non vuoi altro, ma non ti priverai di te stessa per averlo.Una contraddizione?
February 19

Sex Lesson

UHm ...chiamarlo Sex & The City fà scopiazzamento, per cui io dovrei inventarmi qualcos'altro, in realtà non voglio inventarmi nulla. vorrei solo discorrere due minuti partendo da una affermazione "tristemente"veritiera di Luciana Litizzetto che poi ha scatenato una serie di riflessioni a catena.
Cito liberamente, la sua riposta al direttore di un giornale per uomini : scopri come farle dire basta stanotte, il problema è farci dire Ancora, visto che ci mettete due minuti perchè sei possa dire basta.
beh mettiamola così alla maggior parte degli uomini manca totalmente, completamente, assolutamente qualsiasi senso logico in merito.
Mancanza di conoscenza anatomica?mancanza di una sana educazione sessuale che prescinda dai film  di Rocco Siffredi ed Eva henger?mancanza assoluta di senso pratico a volte!!!!
Ma esisterà pure una logica via di mezzo tra il "dolcione" da diabete..brrrr... e sex&sex...insomma le coccole servono prima e dopo, nel mezzo noi si vorrebbe far sesso.
c'è chi c'ha le pattine sulle mani come se ci fossimo date la cera sul corpo ed avessero paura di sporcare o chi c'hala pietra pomice sulle mani che ti fà lo scrub naturale al corpo.
Baci appassionati, profondi, complici, sono l'antipasto ( smettiamola di pensare che le donne bacino tutti come i film tra femminucce!), andrebbero dati anche fuori programma per far ricordare intense notti....chiamiamole così!
Attenzione...notizia dell'ultima ora : il clitoride non è a destra e non a sinistra ma dritto al centro, impossibile sbagliare...e non morde, anzi, si può toccarlo anche con un certo vigore,baciarlo,leccarlo ( la parte orale non è stata creata a solo uso e consumo maschile sapete?)...non si offende mica..sapete...vorrei farvi notare che se quello non dà segnali, è tutto inutile, vuol dire che gli unici ad esserci siete voi maschietti....noi siamo già al terzo sonno.
Ancora una magica scoperta : i capezzoli non servono per alzare ed abbassare il volume!!!!
Non sono due tappini di gomma facilmente asportabili con i morsi, pizzichi o tentativi di mungerli, al massimo sono due lecca-lecca delicati....
E infine signori ..attenzione...fare su e giù per otto ore di seguito solo perchè il sangue NON vi occorre al cervello..non vuol dire essere grandi amanti, ma solo dei maratoneti mancati.
Perchè per noi e tutto fatto di tocchi, cambi, baci, lingua, parole ( si proprio parole non lamenti da dinosauri in estinzione!)...altrimenti...la situazione diventa "arida" e pure un cretino dorebbe capirlo che qualcosa non và...anche se spesso ho i miei dubbi!
Insomma se spesso non cediamo alle avances è solo per la paura di infilarci in un vero è prorpio tormento, passando le successive ora...una in genere a sperare che finisca presto.
Smettiamo di farlo con i nostri compagni perchè sono noiosi...perchè se dopo qualche anno ancora non hai capito una mazza...meriti di essere tradito col primo che passa!
La verità è che siamo diversi e questo è indubbio, ma perchè dobbiamo essere sempre noi a trasformarci : meretrici un pò lolite che fanno bondage.....ma suvvia!
un uomo per eccitarsi ci mette 2.50 una donna 14.50 minuto più minuto meno, in questi 12 minuti che restano dove pensate di essere????
La conseguenza è dove sceglieremo di essere noi!
February 10

E se domani

Ogni volta che mi dicono così..penso alla canzone..e se domani io non potessi rivedere te...mettiamo il caso...chissà poi perchè.
Oggi mi sembra più adatta che mai, oggi che nella mia testa chissà come mai tornano in mente solo persone che sò di non poter rivedere.
Mi prende un immenso rammarico, misto a delusione per il fatto di non poter più guardare alcune ( ben precise persone) e dir loro ancora mille cose.Ma forse a codesti soggetti di sentire cosa ho da dire io....frega come avere in tasca una banconota falsa.
La mia mente, terrorrizata dal "..e se domani", prende coscienza della realizzazione di tali parole.Domani non c'è Tizio, nè Caio e neppure Sempronio ( evidenti nomi di fantasia...).
Ho il panico da addio?Si.
Ho consapevolezza che persone, che io desideravo tanto ardentemente nella mia vita quotidiana ( e che un pò avevano promesso ...diamo le colpe anche agli altri!!!), di fatto hanno preso la porta.
Ho il panico da mancanza?Si.
Accettare, con serenità che certe persone, amiche o presunte tali, continuino la loro esistenza, ma che tutto ciò sarà al di fuori della tua di esistenza...oddio mi sto perdendo nell'irrazionale.Non riesco a spiegarmi ....lo sò....
Esseri che tu vorresti poter guardare neglio occhi, di cui vorresti sentire la voce, ascoltare i consigli, le risate, le cazzate, le confidenze, fanno tutto questo con altri.Perchè?
Qualcuno perchè è un opportunista, qualcuno una pessima consigliera, qualcuno immaturo..qualcuno solo perchè è  una persona senza cuore, nè sentimenti.
Mi siedo sulla riva del fiume e aspetto....vedrò il cadavere del mio nemico che passa.Aggiungo io...però non avrà più parole per me, sguardi da corrispondere, risate da consumare e consigli da dispensare.
Certe volte è prorio vero che diamo troppa importanza alle nullità che ci circondano.
 
ipse dixit
November 27

November 20

Per una volta....

Scriverò sotto effetto stream of consciousness..quindi senza senso logico come è mio solito fare...
Oh chi sarà...e chi si sentirà toccato da ciò, me lo sono chiesto e mi sono risposta che tanto chiunque sia non lo avrebbe mai capito.
Mi rilasso e con tranquillità esprimo in rigorso ordine sparso quello che scorre nellamia testa, perchè rischio l'esplosione.
Mi dò dieci pù per essermi ritirata prima di aver fatto la mia solita figura barbina...ho avuto l'accortezza di tenere le briglie tirate prima di commettere qualsiasi sciocchezza e poco importa se un pò ho spinto per scoprirlo. ora lo sò.
Non mi interessa infondo dove, come e perchè se lo scopo viene infine raggiunto.
Per una volta, persino il mio orgolio tiene duro come la crosta del parmigiano e zittisce ogni altre tipo di voce od eco che dir si voglia di sentimentali memorie.
Per una volta sono riuscita a dare un senso reale alla parola no...no perchè sbagliato, no perchè se non non è biacon non voglio il nero...cavoli!
PEr una volta la costanza ha retto il gioco, senza patire.
Non è ciò che si pensa ma molto di più..ed il bello è sapere che nessuno sà..per una volta nessuno sà che non ho sbagliato, perchè ho deciso di non sbagliare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Complimenti a me stessa...mi piace...mi piaaaaace ( direbbe Jim Carrey)...
October 26

il mio sogno....

Non potevo esimermi e così lo racconto qui dove nessuno lo vedrà.
Giorno di lavoro qualsiasi....solito ufficio,solita postazione ....solito da fare....sogno i containers anche di notte oh mio dio!
Il casino è quello solito che fà sembrare il mio luogo di lavoro un call center, forse c'è troppo frastuono....
Uno sconosciuto entra ed interrompe tutto quel vocio e quel parlottare, ha un mazzo di fiori...stupendo.Metto la testolina fuori, come una talpa,come si fà sempre noi quando siamo incuriositi,lì in ufficio ( maledetti divisori alti e poco funzionali!)...rimango a bocca aperta, in realtà non sò chi sia, non lo vedo in volto, ma sono stupita e mi batte forte il cuore...chissà poi perchè...
Chiede silenzio...parte in un soliloquio di complimenti...io divento piccola, i miei movimenti sono lenti, come sempre nei miei sogni...è solo amore...tutti devono saperlo...un bacio immenso...e poi via di corsa...a questo punto la sveglia mi riporta alla realtà!!!!
1) ho fatto due volte lo stesso sogno
2)i sogni son desideri ....di felicità
3)Visto che sono sogni che siano belli e reali come questo, ti mettono la carica e se pur irrealizzabili..sono dentro di te.
E' bello sognare sempre.....
 
Chiara
 
October 19

Tirichitolla

....la molla è quella che ti fà stare a galla....
cosè? qualsiasi cosa che ti faccia sentire gli stimoli della vita.Non c'è n'è una sola, non è uguale per tutti, può essere o meno condivisibile, può tirarsi tanto perchè ritraendosi la spinta sia decisa e cattiva.
Per qualcuno è materiale, per altri spirituale.E' sotto i piedi o sopra la testa.Ti solleva, spinge,strizza e ti fà rendere conto che sei vivo.
Ma se la molla non spinge più, se questo meccanismo si ferma, cosa rimane?
Se non è più nè sotto , nè sopra.Non pinge, non strizza....cosa ti resta per capire che stai vivendo.
....vivo?..ditemi...vivo?
July 15

Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia L'inno di Mameli nel testo integrale Fratelli d'Italia, L'Italia s'è desta, Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa. Dov'è la vittoria? Le porga la Chioma, Chè schiava di ROMA Iddio la creò. Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò. Noi fummo da secoli Calpesti, derisi, Perchè non siam popoli, Perchè siam divisi. Raccolgaci un'unica Bandiera, una speme; Di fonderci insieme Già l'ora suonò. Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò. Uniamoci, amiamoci, L'unione e l'amore Rivelano ai popoli le vie del Signore. Giuriamo far libero Il suolo natio: Uniti, per Dio! Chi vincer ci può? Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò. Dall'Alpe a Sicilia, Dovunque è Legnano; Ogni uom di Ferruccio Ha il core, ha la mano: I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla, Il suon d'ogni squilla I Vespri suonò. Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò. Son giunchi che piegano Le spade vendute; Già l'aquila d'Austria Le penne ha perdute; Il sangue d'Italia Il sangue Polacco, Bevè col Cosacco, Ma il sen le bruciò. Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò. Evviva l'Italia Dal sonno s'è desta, Dell'elmo di Scipio S'è cinta la testa. Dov'è la vittoria? Le porga la chioma, Chè schiava di ROMA Iddio la creò. Stringiamoci a coorte. Siam pronti alla morte, Siam pronti alla morte, L'Italia chiamò.
June 16

Per un'ora d'amore

 

Per un'ora d'amore

 

Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
chiudo gli occhi senza te
le serate non finiscono mai
sole giallo mare blu
non vorrei farti restare così
un ricordo d'estate di più
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
chiudo gli occhi, ti vorrei
non nei sogni ma così come sei
sole giallo mare blu
mi risveglio ora che manchi tu
aspettarti e sapere che ormai
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
io per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Chiudo gli occhi penso a te
i ricordi non finiscono mai
sole giallo mare blu
come il vento sei volata anche tu
non rimane che dire vorrei
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
e per un'ora d'amore venderei anche il cuore
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei
Per un'ora d'amore non so cosa farei
per poterti sfiorare non so cosa darei

 

Blog


    May 17

    L' arte sublime di denigrare il nemico

    Di Umberto Eco :

    Anni fa a New York sono capitato con un tassista dal nome di difficile decifrazione, e mi ha chiarito che era pakistano. Mi ha chiesto da dove venivo, gli ho detto dall' Italia, mi ha chiesto quanti siamo ed è stato colpito che fossimo così pochi e che la nostra lingua non fosse l' inglese. Infine mi ha chiesto quali sono i nostri nemici. Al mio «prego?» ha chiarito pazientemente che voleva sapere con quali popoli fossimo da secoli in guerra per rivendicazioni territoriali, odi etnici, continue violazioni di confine, e così via. Gli ho detto che non siamo in guerra con nessuno. Pazientemente mi ha spiegato che voleva sapere quali sono i nostri avversari storici, quelli che loro ammazzano noi e noi ammazziamo loro. Gli ho ripetuto che non ne abbiamo, che l' ultima guerra l' abbiamo fatta cinquanta e passa anni fa, e tra l' altro iniziandola con un nemico e finendola con un altro. Non era soddisfatto. Come è possibile che ci sia un popolo che non ha nemici? Sono sceso lasciandogli due dollari di mancia per compensarlo del nostro indolente pacifismo, poi mi è venuto in mente che cosa avrei dovuto rispondergli, e cioè che non è vero che gli italiani non hanno nemici. Non hanno nemici esterni, e in ogni caso non sono mai in grado di mettersi d' accordo per stabilire quali siano, perché sono continuamente in guerra tra di loro.
    Pisa contro Livorno, Guelfi contro Ghibellini, nordisti contro sudisti, fascisti contro partigiani, mafia contro stato, governo contro magistratura - e peccato che all' epoca non ci fosse ancora stata la caduta del secondo governo Prodi altrimenti avrei potuto spiegargli meglio cosa significa perdere una guerra per colpa del fuoco amico. Però, riflettendo meglio su quell' episodio, mi sono convinto che una delle disgrazie del nostro paese, negli ultimi sessant' anni, è stata proprio di non avere avuto veri nemici. L' unità d' Italia si è fatta grazie alla presenza dell' austriaco o, come voleva Berchet, dell' irto e increscioso alemanno, Mussolini ha potuto godere del consenso popolare incitandoci a vendicarci della vittoria mutilata, delle umiliazioni subite a Dogali e ad Adua e delle demoplutocrazie giudaiche che ci infliggevano le inique sanzioni. Si veda che cosa è accaduto agli Stati Uniti quando è scomparso l' Impero del Male e il grande nemico sovietico si è dissolto. Rischiavano il tracollo della loro identità sino a che Bin Laden, memore dei benefici ricevuti quando veniva aiutato contro l' Unione Sovietica, ha porto agli Stati Uniti la sua mano misericordiosa e ha fornito a Bush l' occasione di creare nuovi nemici rinsaldando il sentimento d' identità nazionale, e il suo potere. Avere un nemico è importante non solo per definire la nostra identità ma anche per procurarci un ostacolo rispetto al quale misurare il nostro sistema di valori e mostrare, nell' affrontarlo, il valore nostro. Pertanto quando il nemico non ci sia, occorre costruirlo. Si veda la generosa flessibilità con cui i naziskin di Verona eleggevano a nemico chiunque non appartenesse al loro gruppo, pur di riconoscersi come gruppo. Ed ecco che questa sera non ci interessa tanto il fenomeno quasi naturale di individuazione di un nemico che ci minaccia, quanto il processo di produzione e demonizzazione del nemico. Nelle Catilinarie Cicerone non avrebbe avuto bisogno di disegnare una immagine del nemico perché del complotto di Catilina aveva le prove. Ma lo costruisce quando, nella seconda orazione, dipinge ai senatori l' immagine degli amici di Catilina, riverberando sul principale accusato il loro alone di perversità morale (...). Un diverso per eccellenza è lo straniero. Già nei bassorilievi romani i barbari appaiono come barbuti e camusi, e lo stesso denominativo di barbari come è noto allude a un difetto di linguaggio e quindi di pensiero. Tuttavia sin dall' inizio vengono costruiti come nemici non tanto i diversi che ci minacciano direttamente (come sarebbe il caso dei barbari), bensì coloro che qualcuno ha interesse a rappresentare come minacciosi anche se non ci minacciano direttamente, così che non tanto la loro minacciosità ne faccia risaltare la diversità, ma la loro diversità diventi segno di minacciosità. Si vedano i proclami contro i riti dionisiaci (di origine straniera) e quanto Tacito dice degli ebrei: profano è per loro tutto quello che è sacro per noi e quanto è per noi impuro per loro è lecito» (e viene in mente il ripudio anglosassone per i mangiatori di rane francesi o quello tedesco per gli italiani che abusano d' aglio). Gli ebrei sono «strani» perché si astengono dalla carne di maiale, non mettono lievito nel pane, oziano il settimo giorno, si sposano solo tra loro, si circoncidono (si badi) non perché sia una norma igienica o religiosa, ma «per marcare la loro diversità», seppelliscono i morti e non venerano i nostri Cesari. Una volta dimostrato quanto siano diversi alcuni costumi reali (circoncisione, riposo del sabato) si può sottolineare ulteriormente la diversità inserendo nel ritratto costumi leggendari (consacrano l' effigie di un asino, spregiano genitori, figli, fratelli, la patria e gli dei) (...). Nuova forma di nemico sarà poi, con lo svilupparsi dei contatti tra i popoli, non solo quello che sta fuori e che esibisce la sua stranezza da lontano, ma quello che sta tra noi, oggi diremmo l' immigrato extracomunitario, che in qualche modo si comporta in modo diverso o parla male la nostra lingua, e che nella satira di Giovenale è il greculo furbo e truffaldino, sfrontato, libidinoso, capace di stendere sul letto la nonna di un amico (...). Il nemico sempre puzza, e tale Berillon all' inizio della guerra mondiale (1915) scriveva un La polychesie de la race allemande dove dimostrava che il tedesco medio produce più materia fecale del francese, e di odore più sgradevole (...). Mostruoso e puzzolente sarà, almeno dalle origini del cristianesimo, l' ebreo, visto che il suo modello è l' Anticristo, l' arcinemico, il nemico non solo nostro ma di Dio (...). Talora il nemico è percepito come diverso e brutto perché è di classe inferiore. In Omero Tersite («storto, zoppo di un piede; le spalle curve e ripiegate sul petto; la testa a punta coperta di una rara peluria, Iliade, II, 212) è socialmente inferiore ad Agamennone o ad Achille e pertanto invidioso di loro. Tra Tersite e il Franti di De Amicis c' è poca differenza, brutti entrambi, Ulisse percuote a sangue il primo e la società manderà Franti all' ergastolo (...). Pare che del nemico non si possa fare a meno. La figura del nemico non può essere abolita dai processi di civilizzazione. Il bisogno è connaturato anche all' uomo mite e amico della pace. Semplicemente si sposta allora l' immagine del nemico da un oggetto umano a una forza naturale o sociale che in qualche modo ci minaccia e che deve essere vinta, sia essa lo sfruttamento capitalistico, l' inquinamento ambientale, la fame del terzo mondo. Ma se pure questi sono casi "virtuosi", ci ricorda Brecht che anche l' odio per l' ingiustizia stravolge la faccia. L' etica è dunque impotente di fronte al bisogno ancestrale di avere nemici? Direi che l' istanza etica sopravviene non quando si finge che non ci siano nemici, bensì quando si cerca di capirli, di mettersi nei loro panni. Non c' è in Eschilo un astio verso i persiani, la cui tragedia egli vive tra loro e dal loro punto di vista. Cesare tratta i Galli con molto rispetto, al massimo li fa apparire un poco piagnoni ogni volta che si arrendono, e Tacito ammira i germani, trovandoli anche di bella complessione, limitandosi a lamentare la loro sporcizia e la loro renitenza ai lavori faticosi perché non sopportano caldo e sete. Cercare di capire l' altro significa distruggerne il cliché, senza negarne o cancellarne l' alterità. Ma siamo realisti. Queste forme di comprensione del nemico sono proprie dei poeti, dei santi, o dei traditori. Le nostre pulsioni più profonde sono di ben altro ordine (...). Se è così, la costruzione del nemico deve essere intensiva e costante. Ce ne offre un modello veramente esemplare George Orwell in 1984: «Come al solito, la faccia di Emmanuel Goldstein, il Nemico del Popolo, era apparsa sullo schermo. S' udì qualche fischio, qua e là, fra i presenti. La donnetta dai capelli color sabbia diede in una sorta di gemito in cui erano mescolati paura e disgusto. Prima ancora che fossero passati una trentina di secondi d' Odio, incontrollabili manifestazioni di rabbia ruppero fuor da una metà del pubblico nella sala. Durante il suo secondo minuto, l' Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava quanto più poteva nello sforzo di coprire il belato di quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La donnetta dai capelli color sabbia era diventata rossa come un peperone e apriva e chiudeva la bocca come un pesce tratto fuor d' acqua. La bruna dietro a Winston aveva cominciato a strillare: "Porco! Porco! Porco!". Winston si accorse che anche lui stava strillando come tutti gli altri, e batteva furiosamente i tacchi contro il piolo della sedia. La cosa più terribile dei Due Minuti d' Odio non consisteva tanto nel fatto che bisognava prendervi parte, ma, al contrario, proprio nel fatto che non si poteva trovar modo di evitare di unirsi al coro delle esecrazioni. Una fastidiosa estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio d' uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l' intero gruppo degli astanti come una sorta di corrente elettrica, tramutando ognuno, anche contro la sua stessa volontà, in un paranoico urlante e sghignazzante». Non è necessario raggiungere i deliri di 1984 per riconoscerci come esseri che hanno bisogno di un nemico. Le recenti elezioni ci hanno mostrato quanto può la paura dei nuovi flussi migratori. Allargando a una intera etnia le caratteristiche di alcuni suoi membri che vivono in una situazione di marginalizzazione, si sta oggi costruendo in Italia l' immagine del nemico rumeno, capro espiatorio ideale per una società che, travolta in un processo di trasformazione anche etnica, non riesce più a riconoscersi. La visione più pessimistica in proposito è quella di Sartre in Huis clos. Da un lato possiamo riconoscere noi stessi solo in presenza di un Altro, e su questo si reggono le regole di convivenza e mansuetudine. Ma più volentieri troviamo quest' Altro insopportabile perché in qualche misura non è noi. Così che riducendolo a nemico ci costruiamo il nostro inferno in terra. Quando Sartre chiude tre defunti, che in vita non si conoscevano, in una camera d' albergo, uno di essi capisce la tremenda verità: «Guardate che cosa semplice: insipida come una rapa. Non c' è tortura fisica, va bene? Eppure, siamo all' inferno. E nessun altro deve arrivare, qui. Nessuno. Fino alla fine, noi tre soli, insieme. Manca il boia. Hanno realizzato una economia di personale. Ecco tutto. Il boia, è ciascuno di noi per gli altri due».
    May 04

    Sinestesia

    Sinestesia (psicologia)

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    bussola Nota disambigua - Se stai cercando la figura retorica, vedi Sinestesia (linguistica).

    La sinestesia indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile.

    Essa indica situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. Nella sua forma più blanda è presente in molti di noi, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un'altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.

    Più indicativo di un'effettiva presenza di sinestesia il percepire uno stimolo (ad esempio il suono) con una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista) . Per forma pura si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è volontario al punto che il sinesteta puro, vede i suoni e sente i colori (un compositore che ha sfruttato proprio questa sua capacità è Olivier Messiaen). Si presenta a volte in concomitanza con altre affezioni come il mancinismo, l'allochiria (confusione della destra con la sinistra), scarso senso dell'orientamento, dislessia, deficit dell'attenzione e, scarsamente, autismo.

    Interessante è che spesso la reazione sensoriale è a direzione unica: ad esempio, se vedo una nota come un colore, non è detto che vedendo quel colore la mia mente evochi quella nota.

    Esperienze di tipo sinestetico possono essere indotte in maniera artificiale, mediante l'uso di sostanze allucinogene, sostanze stupefacenti come l'LSD, esperienze di deprivazione sensoriale, meditazione, ed in alcuni tipi di malattie che colpiscono la corteccia cerebrale.

    Alcuni recenti studi tendono ad associare le persone affette da sinestesia ad una particolare sensibilità intellettiva e cognitiva.

    June 24

    Scusa...che parolone..

    Le regole d'oro per chiedere scusa
    Capita a tutti prima o poi. Ma scusarsi non è mai un'impresa facile, e se condotta male può addirittura peggiorare la situazione
    IL VADEMECUM DEL PENTITO - Per cominciare, dice Weinstein, bisogna porsi alcune domande fondamentali: che cosa rende le scuse significative? Una persona che si scusa appare più debole? Che cosa si deve fare per evitare di ripetere l'errore? E, dall'altra parte, come dobbiamo comportarci con qualcuno che ci porge le sue scuse? Domande semplici, ma che possono aiutare a mantenere i nervi saldi in situazioni dove spesso prevale la rabbia o l'umiliazione. Ed ecco, sulla base di queste questioni, le linee-guida del pentito perfetto:
    1) Prima di tutto non bisogna perdere tempo, scusatevi in fretta e senza cercare scappatoie: una delle peggiori abitudini dei potenti è annunciare il proprio rammarico per «errori che sono stati commessi», quando invece dovrebbero dire: «Ho commesso errori». Usate senza paura la prima persona singolare.
    2) Non provate a barare: le scuse devono essere sincere, venire dal cuore. Non c'è attore capace di fingere abbastanza bene da farsi perdonare davvero. Se non siete convinti, lasciate perdere.
    3) «Mi dispiace» è solo una parola. Si riempie di significato solo con le azioni. Mettete a punto una strategia per non ricadere negli stessi errori, e attenetevi a quella.
    4) Riconoscere i propri sbagli è un segno di forza e non di debolezza. Tutti possono mentire o nascondersi, invece assumersi la responsabilità delle proprie azioni ed essere in grado di tornare sui propri passi è una qualità di pochi.
    5) Chiedete aiuto se ne avete bisogno. Sia per affrontare la situazione, sia per evitare che in seguito si ripeta.
     
    PERDONARE CON SAGGEZZA - Quando invece siamo noi a ricevere le scuse di qualcuno, si possono tener presente alcuni principi per mantenere un atteggiamento saggio e giusto. Le scuse si accettano sempre, quando sono sincere. Questo però non vuol dire che bastino da sole a giustificare qualunque cosa. Possiamo sempre e con ragione esigere dalla persona che mostra pentimento che non ripeta lo stesso errore. Ma quante possibilità concedere? Dipende dalla gravità dello sbaglio. Se è un errore veramente grave, non ci dobbiamo sentire in colpa se non consideriamo le scuse sufficienti. E se la stessa persona continua imperturbabile a compiere gli stessi misfatti, anche piccoli, nessuno deve sentirsi obbligato a perdonare. Per quanto perfette, sentite e ben espresse possano essere le sue scuse.

    Galateo moderno docet!

    April 28

    ..che p....

    Just one year of love
    Is better than a lifetime alone
    One sentimental moment in your arms
    Is like a shooting star right through my heart
    Its always a rainy day without you
    Im a prisoner of love inside you -
    Im falling apart all around you - yeah
    My heart cries out to your heart
    Im lonely but you can save me
    My hand reaches for to your hand
    Im cold but you light the fire in me
    My lips search for your lips
    Im hungry for your touch
    Theres so much left unspoken
    And all I can do is surrender
    To the moment just surrender

    And no one ever told me that love would hurt so much
    Oooh yes it hurts
    And pain is so close to pleasure
    And all I can do is surrender to your love
    Just surrender to your love
    Just one year of love
    Is better than a lifetime alone
    One sentimental moment in your arms
    Is like a shooting star right through my heart
    Its always a rainy day without you
    Im a prisoner of love inside you
    Im falling apart all around you
    And all I can do is surrender
    April 26

    E Newton ?

     Never had, I imagined,
    Such a beautiful situation,
    Where everything I ever wanted is here,
    Is right here
    She is the rock I lean on,
    So good it scares me,
    She's my condition,
    My solution,
    My way back every time
    When the daylight wakes me in some place
    I don't wanna be,
    She's my gravity,
    When I'm out of position
    and nothing is working for me,
    She's my gravity
    She brings me home,
    She's my gravity
    All at once,
    I'm in stitches,
    She makes me laugh so hard I'm crying
    I've never felt so animated before,
    Oh no,
    And when I'm losing myself,
    Feel her arms around me
    My affirmation, my direction,
    My way back every time
    When the daylight wakes me in some place
    I don't wanna be,
    She's my gravity,
    When I'm out of position
    and nothing is working for me,
    She's my gravity
    She brings me home
    My calling,
    My way out,
    So all things I'm about,
    My best side by design,
    So always in my mind
    My condition, my solution,
    My way back every time
    When the daylight wakes me in some place
    I don't wanna be,
    She's my gravity,
    When I'm out of position
    and nothing is working for me,
    She's my gravity
    When the daylight wakes me in some place
    I don't wanna be,
    She's my gravity,
    When I'm out of position
    and nothing is working for me,
    She's my gravity
    She brings me home
    She brings me home
    She's my gravity
    April 15

    Interessante.......

    Friuli Venezia Adige
    Per un disguido di cui non mancheranno di scusarsi con i passeggeri, le Ferrovie hanno appena sfornato una pubblicità in cui il Trentino Alto Adige si trova al posto del Friuli Venezia Giulia e viceversa.

    Immaginiamo lo sgomento dei triestini, sballottati all’improvviso sotto le Alpi fra mucche e gnocchetti di spinaci, ma anche la perplessità dei sudtirolesi, i cui slittini si adattano con qualche fatica alla superficie dell’Adriatico. E i patimenti dei popoli di confine sono ancora poca cosa, se paragonati alla costernazione del viaggiatore medio, il quale ha tutto il diritto di sospettare che le cartine geografiche fornite ai pubblicitari siano le stesse in uso presso macchinisti e capistazione. Il che spiegherebbe, fra l’altro, la ragione di certi ritardi sulla tratta Torino-Trieste: i treni passano prima da Berlino. Anche i giornali grondano sfondoni, per non parlare dei concorrenti dei quiz: ieri una laureata in legge non sapeva se Napolitano abita al Quirinale o al Viminale (perché no a Finale, località della Regione Liguria che, salvo nuove indicazioni ferroviarie, si ostina a confinare con la Francia). Però l’errore delle FS è più simbolico: il segno di un paese che vorrebbe ancora andare da qualche parte, se solo riuscisse a capire dov’è.